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marta collica
about anything
(DSV15)

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number 08925 |
2.46 |
| 2 |
bonewhitemoon |
4.08 |
| 3 |
lessons&games |
3.19 |
| 4 |
lose my mind |
2.25 |
| 5 |
about anything |
3.38 |
| 6 |
just water just air |
3.55 |
| 7 |
giulia |
2.36 |
| 8 |
just water |
3.17 |
| 9 |
future #1 |
2.48 |
| 10 |
nastri sporchi |
3.41 |
| 11 |
never look back |
3.03 |
| 12 |
where was i |
2.20 |
| 13 |
giulia #2 |
2.56 |
| 14 |
maregrosso |
5.02 |

uscita: 30/11/2009
release: 30/11/2009

Una chitarra nuda, appena elettrificata. Accordi sospesi in una stanza vuota, su cui una voce canta storie scritte strappate a un diario. Quando il respiro della musica rallenta, e la ragazza che canta sembra cercare il filo dei ricordi in una scatola di vecchie polaroid, c’è un pianoforte a punteggiare la trama delle sue canzoni. Non molto di più: “About Anything”, il nuovo album di Marta Collica è spartano, registrato nella sua casa di Berlino, su di un 4 piste. Ogni nuova traccia vive inizialmente come un abbozzo, poi Marta ci torna sopra, per mettere assieme, in maniera giocosamente ossessiva, spasmodica, una catena di versioni differenti, che a lei piace chiamare “imperfette”. E che invece sono il segno nella sabbia del suo modo di fare musica, che non pratica necessariamente il lo-fi come cifra estetica legata alla produzione, ma ne fa qualcosa di molto più intimo, intrecciato con la maniera in cui le canzoni prendono lentamente forma. Restando infine cristallizzate in una dimensione onirica, che a qualcuno potrebbe anche sembrare non finita, esattamente come si interrompe un sogno senza una scelta cosciente, e il suo significato resta lì, nelle immagini che restano e nel finale che manca.
Scarica la scheda stampa A naked guitar slightly electrified. Chords suspended in an empty room where a voice sings stories torn from a diary. When the music's breath slows and the girl seems to look for a stream of memories in a box of old polaroids, there is a piano to punctuate her songs' texture. There's not much else: ABOUT ANYTHING , the new album by Marta Collica, is spartan, recorded in her Berlin home on a 4-track cassette recorder. Every new track lives initially as a sketch, but then she turns in on it in a playfully spasmodic way, to create a chain of alternative versions which she's pleased to call "imperfect". But this is the unseen signature woven into her music, entwining lo-fi with a manner in which the songs remain crystallized in an oneiric dimension: as a dream disrupts without a conscious choice, and its power resides between the evocative images that are left behind, and the conclusion that is missed.
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